alcuni dei nostri progetti

gallery/violenza

centro antiviolenza

secondo dati istat sono oltre 43mila le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza in italia le quali hanno iniziato un percorso di uscita. si stima che 88 donne al giorno ne sono vittime, circa 1 ogni 15 minuti.  oltre 427 mila sono i minori vittime di violenza nell'ambito familiare. in italia sono poco più di 280 i centri antiviolenza, pari a 0,05% centri su 10 mila abitanti. axepeople vuole gridare Stop alla violenza dando un valido supporto a chi ne è colpito, coadiuvati dalle autorità competenti, garantendo il giusto percorso di uscita.

HO SCONFITTO IL BULLISMO

gallery/bullismo

                                                                                                                                                                                                                          «Il termine bullismo non indica qualsiasi comportamento aggressivo o comunque gravemente scorretto nei confronti di uno o più, ma precisamente "un insieme di comportamenti verbali, fisici e psicologici reiterati nel tempo, posti in essere da un individuo, o da un gruppo di individui, nei confronti di individui più deboli". La debolezza della vittima o delle vittime può dipendere da caratteristiche personali o socioculturali. I comportamenti (reiterati) che si configurano come manifestazioni di bullismo sono vari, e vanno dall'offesa alla minaccia, dall'esclusione dal gruppo alla maldicenza, dall'appropriazione indebita di oggetti fino a picchiare o costringere la vittima a fare qualcosa contro la propria volontà.»

Axepeople nel suo progetto ha intenzione di mirare la problematica, non con convegni a largo spettro perché è risaputo che se uniamo molte persone/ragazzi in un’aula magna si rischia che la maggior parte prende tale riunione motivo di svago non accostando ciò che viene detto. Sappiamo inoltre che le persone sono come una tastiera di un pianoforte, ovvero solo il tasto/nota giusta risuona nella propria mente. Abbiamo cosi pensato di svolgere la nostra attività divulgativa e di valido supporto direttamente nelle classi scolastiche questo per permettere una vera interazione con gli alunni, rendendoli partecipi in dibattiti mirati. Inoltre creando delle rappresentazioni dove gli alunni sono gli attori, creeremo delle situazioni sia di attacco di bulli, sia di bulli che attaccano e scarniscono la vittima. Questo per far comprendere, soprattutto emotivamente, cosa vuol dire essere Bulli e Bullizzati. Affiancati da psicologi, andremo ad individuare coloro che ne sono vittime per dargli un valido aiuto. La parte difficile, ma non impossibile, consiste qualora vengano individuati suddetti studenti nel dare le dovute informazioni ai propri genitori, i quali molto spesso non ne sono a conoscenza.

Creare una empatia con i ragazzi, permette alle emozioni di esprimersi pertanto la vittima reale, nel momento in cui svolge la parte della persona colpita da bullismo avrà una partecipazione più sentita e questo permetterebbe ai psicologi di capire come intervenire, altresì lo studente che nella realtà è bullo, facendolo immedesimare nella parte del bullizzato può oltre a fargli comprendere i propri errori fargli capire cosa vuol dire essere all’altro lato. E anche in questo caso si può intervenire con le giuste informazioni, perché sappiamo, come nelle ricerche fatte da vari enti, che il bullo di solito ha problemi alle spalle che fanno modo che assumono certi comportamenti a riguardo dei più deboli. Molto spesso ci siamo resi conto che la partecipazione emotiva rende concretamente un valido supporto per far si che si possa intervenire per supportare il ragazzo in maniera diretta. Creare un laboratorio teatrale partecipativo, oltre a far comprendere ai ragazzi cosa si prova ad essere bullizzato, permette di dare voce ai tanti pensieri che, chi è vittima, spesso ha. Nelle scene che andremo a ricreare si cercherà di mettere la quotidianità che accade nelle scuole. Ovvero insceneremo le varie tipologie dei fatti che accadono. Lo schernire un compagno, offendendolo in maniera diretta, senza cattiveria, stimola una serie di reazioni contrastanti. L’emotività a cui puntiamo è quella di far capire che denigrare, allontanare, ridere di un compagno non può essere un motivo di crescità personale. Prendere in giro una persona non fa di lui un vincente, bensì lo rende carnefice di una scelta a volte disperata che spinge, a chi riceve queste discriminazioni, di attuare atti estremi come a volte accade.

gallery/collage

sito in allestimento

 

Inclusione giovanile nel mondo del lavoro

Molti sono i ragazzi senza un'occupazione lavorativa, questo perchè è sempre più difficile trovare un impiego. Motivo per cui abbiamo deciso di aprire dei laboratori artigianali dove insegnare ai ragazzi un mestiere per far si che possano costruirsi un futuro lavorativo.

 

ristorante sociale

axepeople ha pensato di unire due realtà di concreta difficoltà, ovvero, la disoccupazione giovanile e la difficoltà monetaria che attualmente attanaglia le famiglie. Come? Abbiamo un progetto di un ristorante/pizzeria sociale dove, in primis, insegneremo ai ragazzi, sia normodotati e non, un mestiere legato alla ristorazione quali: cuoco, aiuto cuoco, pizzaiolo, aiuto pizzaiolo, responsabile di sala e cameriere, Il tutto coordinato con la regione, per dare la possibilità di rilasciare un attestato riconosciuto sul servizio offerto. Andando di fatto a dare un valido sostegno di integrazione lavorativa.La seconda parte, ovvero sociale è permettere ai fruitori di accedere ad un costo agevolato, ad esempio con 10,00 € si può accedere ad un primo, un secondo, un contorno ed infine ad un caffè, ovvero un pasto completo a persona. Questo è stato pensato per far sì che una famiglia abbia ha anche la possibilità di uscire e svagarsi, perché come da recenti studi effettuati, le persone che hanno dei problemi se ogni tanto hanno la possibilità di divagare la mente riescono meglio ad affrontare le varie difficoltà che incontrano. Soprattutto ne giova il clima famigliare che come spesso accade, quando non ci sono le possibilità di poter uscire, dovute dalla mancanza di denaro, ripiegano le loro frustrazioni nel nucleo famigliare, arrivando in certi casi alla distruzione della famiglia stessa.